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Crete Senesi

Un viaggio nelle Crete Senesi ha il sapore di un sogno con occhi vigili e piedi per terra; perché le crete costituiscono anatomicamente l’anima impalpabile di un corpo affascinante.


Siena : crete senesiUn viaggio nelle Crete Senesi ha il sapore di un sogno con occhi vigili e piedi per terra; perché le crete costituiscono “anatomicamente” l’anima impalpabile di un corpo affascinante che si esprime talvolta con le forme scolpite di una statua greca, altre volte con le curve di una sirena tentatrice.

Le Crete dunque come un viaggio dell’anima, un itinerario di scoperta da percorrere con lo stesso spirito dei viaggiatori del Grand Tour, senza inseguire tanto mitiche quanto inutili mete. Navigando tra le onde di terra delle crete ognuno di noi troverà luoghi che “parlano” col respiro del vento e con la magia di luci imprevedibili.
Non ci sono icone come piazze, cattedrali, castelli che identificano questo territorio ma solo intimi angoli come quel cipresso, un vecchio podere, la curva di quella strada bianca, la finestra di quel bed & breakfast; oppure momenti legati a sensazioni forti come il profumo di pecorino che impregna gli scaffali di un piccolo negozio di alimentari, il calore rilassante di acque termali, la mistica semplicità di un piccola pieve romanica. Il paesaggio delle Crete è il trionfo dell’essenzialità e dell’armonia, è un’immagine senza tempo, un quadro in cui si fondono le forme di un graffite etrusco e un segno d’arte moderna. E’ un’armonia che ti entra dentro e ha il potere di riequilibrare le proprie energie: emozioni e sensazioni si trasformano e si dilatano nella calma dello spazio.

Da visitare:
La Pieve, madre della cristianizzazione
A partire dal secolo IV l’evangelizzazione dell’Impero Romano progredì riunendo le comunità di credenti che abitavano le campagne in circoscrizioni religiose dette appunto pievi. La parola latina “ plebs ” significa infatti comunità, assemblea. Nelle pievi, a loro volta raggruppate in diocesi, risiedeva il “ pievano ”, sacerdote rappresentante del vescovo e responsabile della diffusione della fede. Nella pieve avvenivano le principali cerimonie religiose.

L'abbazia di Monte Oliveto MaggioreAbbazie e monasteri
Una delle massime espressioni dell’ascetismo si concretizzò nella fondazione di ordini monastici rette da regole come quella benedettina che si diffuse in tutta Europa. Tra le riforme d’ispirazione benedettina, quella ispirata dal beato Bernardo a Monteoliveto nelle Crete assunse dei caratteri particolari. Al contrario dei benedettini, gli insediamenti monastici francescani preferirono le città all’isolamento della campagna. Non a caso l’unico convento francescano delle Crete si trova nell’importante centro di Asciano .

Canoniche, piccole grandi testimonianze
Un itinerario alla scoperta dell’edilizia religiosa delle Crete conduce fuori dai sentieri più battuti laddove sorgono le canoniche, edifici minori solo per le loro dimensioni ma di grande interesse storico e architettonico. La canonica è una comunità religiosa organizzata in vita comune secondo l’esempio degli apostoli. Mentre le pievi riunivano nella vita collegiale dei confratelli destinati al sacerdozio, le canoniche raggruppavano membri del clero secolare. Nella gerarchia degli enti religiosi, la canonica occupava una posizione mediana tra la pieve, da cui dipendevano, e le chiese parrocchiali. I canonici potevano possedere beni individualmente e collettivamente come comunità.

PALAZZO CORBOLI MUSEO D’ARTE SACRA
Nell’antico palazzo Corboli il museo espone un notevole numero di dipinti e sculture senesi del XIV e XV secolo.

MUSEO D'ARTE SACRA DELLA VAL D'ARBIA
Nelle sale di Palazzo Ricci Socini si trovano una serie di capolavori che la Val d’Arbia ha prodotto nel corso dei secoli.

Il Gusto delle Crete
I sapori di una gastronomia di altri tempi sopravvivono e vengono valorizzati da una cucina che non tradisce le proprie radici.
Per parlare della cucina tradizionale occorre sgombrare il campo dal rischio di un equivoco: l'alimentazione contadina è stata essenzialmente un fatto di sopravvivenza. La dieta del mezzadro era povera di carne e ricca solo di farinacei e prodotti stagionali dell'orto. Anche il pane, nutrimento per eccellenza, andava inteso in senso lato, ossia non solo di grano ma di ogni vegetale panificabile come il mais, l'avena, l'orzo. Una parola d'ordine risuonava sulle tavole contadine, consumare con molta, molta moderazione.
Solo in alcune festività e occasioni speciali questo motto era infranto. Ed è proprio questa dimensione festiva ad essere oggi al centro dei revival che, sotto il nome di sagre, rivisitano la cucina contadina. Come non pensare alla " panella " di Rapolano, sottile sfoglia di pasta di pane fritta in olio d'oliva o ai " pici ", la pasta lunga fatta in casa, piatto tipico delle Crete e variamente assortito secondo le località. Vista la povertà di proteine, non meraviglia di trovare oggi una sagra consacrata a quello che per secoli è stato il principale "donatore" di carne delle mense contadine, il maiale.
A Rapolano, l'allestimento di grigliate di " costoleccio " - costole di maiale alla brace - ricorda l'abbondanza di quell'unico giorno dell'anno in cui la famiglia contadina si concedeva il lusso di un pranzo a base di carne. La caccia non sovveniva che di rado alle esigenze proteiche del mezzadro perché il padrone la reputava un diversivo rispetto al più necessario lavoro dei campi. A Rapolano, dove le colline ricominciano a vestirsi di boschi, la Sagra del Cinghiale sancisce la fine della stagione venatoria diventando un momento comune di condivisione.
Siena : crete senesi

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